fbpx

Calendario Pirelli, ci siamo quasi

Se esiste al mondo un oggetto che ha fatto storia, ha creato tendenze, ha interpretato i cambiamenti sociali e quelli culturali, è indubbiamente il Calendario Pirelli, pronto ad arrivare nelle sale di Palazzo Reale, con una mostra che promette di togliere il fiato, ancora di più di quella che già nel 1997 fu considerata un enorme successo.

Hans Feurer_1974
Hans Feurer_1974

Perché andare: perché rispetto alla mostra del 1997, curata da Italo Zannier e da Guido Vergani, che si svolgeva secondo un percorso cronologico, questa, a opera di Walter Guadagnini e Amedeo M. Turello, è davvero innovativa. I due critici, infatti, hanno preferito optare per un percorso espositivo più articolato, suddiviso in cinque stanze, in cui gli scatti potessero dialogare fra loro, tra analogie, citazioni e contrasti ed essere suddivise in temi che vanno dalla seduzione alla provocazione, dal mito all’eleganza. Così da evidenziare l’importanza del calendario Pirelli, che oltre a essere un oggetto di culto, è stato anticipatore di tendenze, simbolo del cambiamento culturale e sociologico e che da cinquant’anni a questa parte mette al centro del suo mondo la donna tramite la fotografia e i più grandi fotografi di sempre. Tra questi ricordiamo: Mario Testino, Bruce Weber, Patrick Demarchelier, Peter Lindbergh, Sarah Moon, Herb Ritt, solo per citarne alcuni.

Herb Ritts_1999
Herb Ritts_1999

 

L’opera imperdibile: uno scatto a opera del duo olandese Inez and Vinoodh, tratto dal calendario del 2007 e che ha come soggetto una più che mai sorridente Sofia Loren. Simbolo degli anni ’60, oltre che della bellezza nostrana, voluta dal team creativo della Pirelli che per quell’anno aveva scelto di staccarsi dal glamour delle precedenti edizioni per tornare a uno stile più semplice e naturale. Tanto che l’intero set del calendario venne costruito in una modesta camera d’albergo, senza fronzoli, quasi a richiamare le pellicole di Pasolini e Antonioni per esaltare il fascino e l’intimità non solo della Loren, ma anche di Hillary Swank, Naomi Watts, Penelope Cruz e Lou Dillon. Le altre quattro dive, che in quell’anno, erano state scelte per un ritorno alla genuinità

Peter Lindbergh_1996
Peter Lindbergh_1996

Quanto tempo dedicargli: tutto il tempo necessario per poter finalmente ammirare la collezione fotografica Pirelli, unica al mondo e che solo in pochi hanno avuto la fortuna di poter ammirare fin dal dalle sue origini. Già, perché il Calendario non è mai stato messo in vendita e solo in pochi hanno avuto la fortuna di riceverne delle copie omaggio.

Richard Avedon_1997
Richard Avedon_1997

 Informazioni
“Forma e Desiderio. The Cal – Collezione Pirelli”
Dal 21 novembre al 22 febbraio 2015
Palazzo Reale, Piazza Duomo 12, Milano