Voglio uscire da qui biondo platino

Articolo a cura di Elizabeth Tabacco

Giovanni, seduto dietro la cassa, guardava soddisfatto il resoconto della giornata: vari colori ed effetti luce, numerosi tagli, clienti felici ed ottimi incassi… era stato un sabato decisamente proficuo!  La giornata ormai volgeva al termine, mancavano un paio d’ore alla chiusura e fino a quel momento era filato tutto liscio. Il suo salone, aperto ormai da cinque anni in una delle zone più “in” della città, era diventato il punto di riferimento per le donne che volevano  osare, indossando i tagli e i colori più cool delle ultime collezioni moda, per sentirsi finalmente libere di esprimere  tutta la loro personalità attraverso i capelli.

Giovanni nutriva una passione smisurata per il suo lavoro… nei capelli aveva sempre visto la possibilità di tirare fuori il meglio di ogni donna.  Modellava la forma dei  loro capelli guidato dalla sua  ispirazione artistica. per rendere ogni donna unica e bellissima.

Questo era  il vero segreto del suo successo. Giovanni  guardava  ogni donna come se avesse davanti  un diamante grezzo, prezioso ed inestimabile,  osservava  le loro caratteristiche  con visibile emozione e grazie alla sua maestria,  tagliava  i capelli in modo da far risaltare tutta la loro bellezza.

Quale donna non vorrebbe essere guardata  così?

Mentre Giovanni pregustava col pensiero il calice di prosecco che si sarebbe goduto  di li a poco davanti  a uno spettacolare  tramonto nel suo locale preferito, la porta del salone si aprì all’improvviso, facendo entrare una ventata di aria fredda che  non faceva  presagire niente di buono. Una giovane donna, dai lunghi capelli neri, si piazzò davanti a lui e con voce risoluta, esclamò : “Stasera devo uscire da qui biondo platino!”

A quelle parole il calice che teneva in mano nei suoi pensieri si infranse in mille pezzi e scomparve insieme alla visione paradisiaca del sole al tramonto. Un leggero gemito di sconforto sfuggì dalla sue labbra… lo aspettava una serata tutt’altro che rilassante. Infatti, una delle imprese più ardue nel suo lavoro era far capire a una donna dai capelli corvini che non era  ne semplice, ne immediato passare dal nero al biondo… anzi alle volte era proprio impossibile.

Con tutta la pazienza appresa nei lunghi anni a contatto con le clienti, Giovanni si apprestò  ad ascoltare le sue richieste. “Mi dica signorina, come mai vuole diventare bionda così, da un momento all’altro? Non è una cosa semplice, sa?” . “Sono disposta a pagare qualsiasi cifra!” Ribattè immediatamente la ragazza. ” Ma non è questioni di soldi signorina,  è che per togliere il nero e portare i capelli al biondo platino occorre del tempo”. Vedendo i suoi occhi riempirsi di lacrime sospirò e le chiese: ” Mi dica, il suo  è un nero naturale o un nero cosmetico?”. “E’ un ottimo colore cosmetico! Mi dura tantissimo. Si figuri che lo faccio a casa da anni ed è sempre perfetto!”. Avete presente quella sensazione che si provava  a scuola quando qualche compagno maldestro faceva  stridere il gesso sulla lavagna?… I denti che si stringevano all’impprovviso  e a momenti ti tranciavano la lingua… i peli che si rizzavano in ogni parte del corpo…  le orecchie che si ribellavano  ad  un  tale scempio?? … Ecco questo è quello che prova  un parucchiere quando sente dire a una cliente che fa il nero a casa da anni! Niente penetra  nei capelli cosi tenacemente come un nero casalingo. Potrà utilizzare qualsiasi segreto appreso nei  lunghi anni di gavetta e formazione… ma dietro il nero, troverà sempre lui…  l’arancione, sfacciato come non mai, resistente a qualsiasi decolorazione, tale da rendere vano ogni tentativo di portare i capelli ad un colore che assomigli anche vagamente al biondo.

La giovane donna leggendo il rifiuto negli occhi di Giovanni disse con voce accorata : “Lei non capisce… ho conosciuto l’uomo della mia vita… ed è per lui che voglio diventare bionda!” A questa risposta, il cuore di Giovanni si addolcì: “Ma se lui l’ha conosciuta così, non dovrebbe voler cambiare del tutto il suo aspetto, non le pare?”… La ragazza abbassò velocemente lo sguardo e con aria titubante disse : “Ecco… per la verità non ci siamo ancora conosciuti…almeno non di presenza”.  Sempre più confuso Giovanni cercava disperatamente di capire come quella giovane donna potesse  affermare che l’uomo della sua vita fosse una persona che neanche conosceva. “Lasci che le spieghi… Giulio ed io ci siamo conosciuti in chat…e mi sono bastate poche parole per capire che lui è l’uomo che voglio sposare! Soltanto che, come foto del profilo, ho messo quella dell’anno scorso a carnevale, quando ero vestita da principessa ed indossavo una  parrucca bionda. E quando gli ho chiesto cosa l’avesse colpito di più in me… lui mi ha confessato che erano stati  i miei capelli biondi a farlo innamorare. Domani sera avverrà il nostro primo incontro e io non posso presentarmi con questi capelli!! Capisce adesso??”.  La giovane dai capelli neri come la notte, lo fissava con uno sguardo misto tra disperazione e speranza… come se dalla sua risposta dipendesse tutta la sua vita! Giovanni tirò un lungo respiro prima di parlare e le disse . “Signorina, mi dispiace tanto… ma ciò che lei mi chiede di fare è impossibile in così poco tempo”

La ragazza cominciò a piangere disperatamente… ed un pensiero fugace balenò  nella mente di Giovanni… giusto qualche secondo, prima di respingerlo indietro con forza. No! Non avrebbe mai messo a rischio la chioma di una donna con una decolorazione estrema che avrebbe potuto letteralmente bruciarle tutti i capelli, rendendoli fragili come paglia, tanto da spezzarsi al semplice tocco. Nenche per tutto l’oro del mondo! Sospirò profondamente e a malincuore le disse : ” Mi dispiace signorina, ma non posso aiutarla!”  La giovane donna si asciugò le lacrime con rabbia e gridò : “Tanto lo troverò un  bravo parrucchiere capace di fare questo lavoro!”  E uscì dal salone sbattendo la porta.

Giovanni sentì una fitta al cuore a quelle parole e rimase a lungo fermo lì a riflettere,  tra mille dubbi e domande. Era certo che la ragazza avrebbe trovato un altro parrucchiere pronto ad esaudire le sue richieste dietro un lauto compenso e, anche se i suoi affari andavano discretamente, quei soldi gli avrebbero fatto davvero comodo per coprire una delle tante scadenze che lo assillavano a fine mese. Si diede dello stupido e dell’inguaribile romantico, per essere ancora convinto che l’etica professionale pagasse  sempre.  Sospirò e decise che per quella giornata ne aveva avuto abbastanza, il tramonto sul mare avrebbe lenito un po la sua tristezza.

Due giorni dopo, poco prima della chiusura, con sua grande sorpresa, vide entrare in salone la giovane ragazza dai lunghi capelli corvini… quasi senza più capelli,  con una massa informe sulla testa simile alla paglia secca! Tra le lacrime,  la giovane donna gli raccontò di aver trovato un parrucchiere disposto ad eseguire il lavoro, ma che già durante la lavorazione i capelli avevano cominciato a spezzarsi, restandole a ciocche nelle mani. “Ti prego aiutami!”. Gli disse accoratamente la giovane donna.  “Mi posso fidare solo di te! Pagherò qualsiasi cifra!”.  Quella sera Giovanni, dopo aver chiuso la porta del salone, alzò gli occhi, guardò l’insegna con il suo nome illuminato nel buio , sorrise e pensò… “Sì, faccio proprio il lavoro più bello del mondo!”

 

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Elizabeth Tabacco 

Business coach & General manager
Parrucchieri felici

Nasce professionalmente come salon coach all’interno di prestigiosi franchising a carattere nazionale.
Approfondisce le sue conoscenze nel campo del business coaching e delle strategie marketing, attraverso percorsi formativi di livello internazionale.
La passione per il mondo dei parrucchieri, così vicino al mondo delle donne, la spinge a creare un marchio indipendente “Parrucchieri felici”, che mette al centro le donne, la loro unicità e le loro esigenze di bellezza.
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