Biancomangiare di Meg

Articolo a cura di Anna Bonacina

Il capolavoro di Louisa May Alcott non ha bisogno di presentazioni. Tutti conosciamo le quattro sorelle March e le loro avventure squisitamente casalinghe. Pubblicato per la prima volta in due volumi, il primo nel 1868 e il secondo nel 1869, il libro è diventato un vero e proprio classico della letteratura per l’infanzia.

Udì un’energica scampanellata e subito dopo una voce decisa chiedere del “Signor Laurie”. Al che un domestico piuttosto stupito venne su di corsa ad annunciare l’arrivo di una signorina. “Sì, la faccia salire: è la signorina Jo” disse Laurie andando alla porta del suo salottino per riceverla. E Jo comparve, un po’ rossa per il freddo, gentile e perfettamente a suo agio, con un piatto coperto in una mano e i tre gattini di Beth nell’altra.

“Eccomi qua, con armi e bagagli” disse con la sua aria vispa. “Mamma ti manda il suo cordiale saluto e dice che è felice se posso fare qualcosa per te. Meg ha voluto che ti portassi un po’ del suo biancomangiare, che è davvero la sua specialità. E Beth ha pensato che i suoi gatti possano confortarti. Sapevo che avresti riso, ma dal momento che Beth desiderava fare anche lei qualcosa per te, non ho potuto rifiutarmi”. Il buffo prestito della bambina invece proprio quello che ci voleva. Ridendo dei gattini, Laurie dimenticò la sua timidezza e diventò subito socievole.

“E’ così bello che è un peccato mangiarlo” disse con sorridente piacere quando Jo, scoperto il piatto, mostrò il biancomangiare inghirlandato di foglie verdi e di qualche fiore scarlatto dell’adorato geranio di Amy.

Louisa May Alcott, Piccole Donne

 

Biancomangiare di Meg

(per 6 persone)

Versiamo in una pentola 400 ml di panna, 200 ml di latte, 100 g di mandorle sbucciate e tritate, una presa di sale e una scorza di un limone. Copriamo e cuociamo senza far bollire per circa dieci minuti, sempre mescolando. Poi lasciamo riposare a lungo, anche tutta la notte. Dopo, togliamo la scorza del limone e frulliamo la crema che faremo poi filtrare in un colino e rimetteremo nella pentola. Aggiungiamo 50 g di zucchero e un cucchiaio di agar-agar per far addensare. Mescoliamo e lasciamo riposare per un quarto d’ora. Rimettiamo sul fuoco al minimo e facciamo sobbollire per cinque minuti mescolando sempre. Frulliamo ancora aggiungendo un pizzico di noce moscata. Versiamo il budino nell’apposito stampo per farlo rapprendere a temperatura ambiente, dopodiché lo copriremo e lo metteremo in frigorifero per parecchie ore. Al momento di servirlo immergiamo per qualche istante lo stampo in acqua bollente, lo asciughiamo per poi capovolgerlo delicatamente su un piatto. Decoriamo il budino con panna montata e qualche mandorla intera.

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ANNA BONACINA

Nata in Friuli, Anna Bonacina cresce circondata da storie e libri intuendo fin da bambina che essi sono le porte per un altro mondo. Dopo essersi laureata in Lingue e Letterature Straniere e aver conseguito un dottorato in Letterature Comparate, diventa bibliotecaria, rimanendo dunque circondata da storie e libri. Adesso vive a Udine, e al lavoro in biblioteca unisce la passione per la scrittura, la lettura, il suo gatto nero e il cioccolato.

Per la casa editrice HarperCollins Italia è recentemente uscito il suo primo romanzo, Petite, la perla del Moulin Rouge.

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