Frullato “green pink”

A cura delle Dott.ssa Valentina Casale

Ci siamo lamentati che l’estate tardava ad arrivare ed ora eccoci qui accaldati e senza forze per affrontare il caldo. Come sempre la natura ci viene in aiuto e con la sua stagionalità ci ha portato l’anguria, il vero simbolo dell’estate. Appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae, la stessa di zucchine, zucca, cetrioli  e melone. 

Di angurie o cocomeri ne esistono almeno  50 specie tra cui l’ultima arrivata sui banchi di mercato,  l’anguria baby, una tipologia di piccole dimensioni. 

Sappiamo che è rinfrescante  ed  infatti la mettiamo sulle nostre tavole a colazione, a merenda e come  dessert  dopocena insieme agli amici,  ma poco sappiamo delle sue proprietà.

È fonte di vitamine quali la vitamina  A, C (che stimola il collagene ad autoprodursi) e del gruppo B,  inoltre è ricca di  sali minerali come magnesio e potassio che agiscono prevenendo i crampi. Eh si, quanti sportivi e non sportivi appena arriva il caldo fanno uso di integratori di magnesio e potassio? Cari sportivi,  durante l’esercizio fisico il corpo perde acqua e sali attraverso la respirazione e la traspirazione e l’anguria è composta per il 90% da acqua ed è un ideale remineralizzante  e dissetante naturale. Quindi dopo l’esercizio  fisico gli elettroliti dell’anguria sono essenziali per il recupero muscolare in quanto aiutano a ricostituire le riserve di glicogeno.   Inoltre, contiene flavonoidi tra cui carotenoidi come il licopene (a cui deve il colore rosso) che sono antiossidanti naturali in grado di neutralizzare i radicali liberi .

Uno studio spagnolo (M.P.Tarazona et al.,) ha evidenziato perché l’anguria sia una vera bevanda funzionale per gli atleti. Infatti grazie ai suoi amminoacidi L-arginina e L-citrullina riduce la frequenza di recupero cardiaco ed il dolore muscolare. In particolare la L-arginina aumenta la tolleranza alla fatica ed allo sforzo muscolare permettendo maggiore durata dello sforzo e meno dispendio energetico.

La  citrullina che è un amminoacido non essenziale  previene l’ipertensione e protegge l’apparato cardiovascolare in quanto equilibra  la pressione e mantiene elastiche le pareti arteriose. La curiosità di questo amminoacido è che  favorisce la vasodilatazione stimolando quindi il desiderio sessuale. Insomma nell’anguria troviamo anche piccoli segreti afrodisiaci.

Ed i semi dell’anguria si possono mangiare? Si e no, ovvero in piccole quantità hanno effetti benefici sul nostro organismo, ma non bisogna abusarne. Quindi se anche abbiamo la fissazione di togliere tutti i semi non preoccupiamoci se accidentalmente ne mastichiamo qualcuno. Infatti, sono ricchi di  minerali tra cui il ferro ed il magnesio, proteine, vitamine del gruppo B e  omega-6  che favoriscono l’abbassamento del colesterolo . Se vogliamo possiamo usarli per prepararci  un  tè , dall’azione diuretica. Si frulla 1 cucchiaio di semi di anguria e si mettono a bollire in 1 litro di acqua bollente per 1 minuto. Si fa poi riposare per 10 minuti, si filtra e si beve.

Come  consumare l’anguria oltre alle ricette classiche.

Preparandoci un “super frullato” con altri ingredienti che vanno a potenziare e completare un vero effetto idratante, antiinfiammatorio, energizzante, remineralizzante e dissetante senza comprare artificiali  “beveroni magici”.

 

Frullato  “green pink” per 2 persone

800 kg di anguria matura

Mezzo  avocado

8 foglioline di menta fresca

Succo di 1 limone

20 g di semi di chia

 

Procedimento

In un bicchiere da frullatore ad immersione mettere la polpa dell’anguria, l’avocado, il succo di limone e le foglioline  di menta e frullare. Ora aggiungere i 20 g di semi di chia, mescolare con l’aiuto di un cucchiaio e lasciare riposare in frigo per 10 minuti. Servire con ghiaccio.

E buona estate!

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Chi è la Dottoressa Valentina Casale. Laurea Magistrale in Scienze Biologiche (indirizzo Biomolecolare), presso l’Università degli Studi di Pavia, con esperienza formativa presso Istituto di Genetica Molecolare, IGM-CNR di Pavia. Nel 2002 abilitazione all’esercizio della professione di Biologo . Diploma di Specializzazione in Genetica Applicata presso l’Università degli Studi di Pavia . Nel 2005 conseguimento della Specializzazione di I livello in Nutrizione Umana (Biologia-Fisiologia Modellistica della nutrizione umana) Master presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore Milano. Prof. Pietro M. Boselli, Ideatore del metodo B.F.M.N.U. Nel 2009 diploma di Dottorato Internazionale in Anatomia Patologica presso la Facolta’ di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano. Aggiornamento BFMNU direttamente con Prof. Pietro M. Boselli, Ideatore del metodo B.F.M.N.U. (2015). Corsi di formazione e aggiornamento dal 2005 ad oggi hanno trattato e trattano varie tematiche.

Il Metodo adottato dalla Dottoressa consta in una rieducazione alimentare personalizzata attraverso l’applicazione della metodica BFMNU che ha la peculiarità di studiare le velocità d’assorbimento metabolico attraverso le  caratteristiche antropometriche e le analisi delle abitudini alimentari del paziente.

 Appassionata di “sana cucina” non esitera’ a darvi intriganti consigli alimentari.