Polpette ceci e zucchine

Durante lo svezzamento ho provato tutti i legumi, dalle lenticchie decorticate al fagiolo. Con la pasta e senza. Con il brodo vegetale e senza. Io adoro i legumi e li mangerei volentieri sempre, ma Sofia, la mia Miss Schizzinosa, non li ha mai voluti mangiare, mai! Nessun passato, ne di verdure ne tanto meno di legumi.

Preferiva vedere e toccare quello che metteva in bocca, ma anche così i pezzettini di lenticchia o di ceci che ha mangiato nell’infanzia sono stati veramente pochi. La situazione mi faceva veramente stare male, perché penso che i legumi siano imprescindibili in qualsiasi dieta. Ho deciso di non forzarla, di proporle sempre dei piatti di legumi senza obbligarla a mangiarli e di attendere momenti migliori.

Crescendo i tempi migliori sono venuti, magari bisogna ancora incoraggiarla, ma un po’ ma di pasta e fagioli adesso la mangia.

Quindi, se anche voi vi ritrovate nelle mia stessa situazione non disperate, proponete sempre senza forzare e prima o poi mangeranno anche i legumi. Ogni bimbo ha i suoi tempi.

La ricetta che vi propongo oggi però è un inganno culinario. Potrebbero passare per delle crocchette di patate ma in realtà sono delle polpette con ceci, zucchine e patate. A casa nostra l’inganno è riuscito a perfezione!

Ingredienti:

  • 250gr ceci lessati
  • 100gr patata
  • mezza cipolla
  • 200gr di zucchina
  • 3 cucchiai di farina 0
  • curcuma un pizzico
  • 50gr parmigiano
  • pangrattato q.b.
  • Olio
  • Sale

In una pentola abbastanza capiente mettere le patate sbucciate e tagliarle a piccoli cubetti, metà cipolla e i ceci, aggiungere dell’acqua e portare a ebollizione. Se utilizzate, come me, i ceci al vetro o in scatola, consiglio sempre di lavarli bene prima di utilizzarli.

Togliere la buccia alle zucchine e grattugiarle (in questo modo i nostri piccoli divoratori non si accorgeranno della presenza della zucchina).

Dopo una decina di minuti scolare le verdure con i ceci, tenendo un po’ di liquido di cottura.

Prendere il tritatutto e inserire i ceci, le patate, la cipolla, le zucchine e un po’ di liquido di cottura.

Trasferite in una ciotola e aggiungere all’impasto il parmigiano, la farina e un pizzico di curcuma.

Se il composto dovesse essere troppo morbido aggiungete del pangrattato.

Infine, versare il pangrattato su un piatto, con le mani umide formate le polpette e impanarle.

Prendete una padella e scaldate l’olio, quando sarà caldo mettete le polpette girandole quando formeranno la crosticina dorata.

Metterle su carta da cucina e servitele subito.

L’inganno è pronto

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Ciao sono Daniela,

la mamma di una bellissima bimba Sofia, alias “io questo non lo mangio!”.

Avevo sognato una bimba mangiona da viziare con tutte le verdure del mondo e sentirmi così una brava e soddisfatta mamma. Ma la mela non cade mai lontana dall’albero, e proprio come me da piccola mia figlia ha sempre avuto bisogno di poco cibo ed ha sempre guardato il nuovo con sospetto.

Sospetto, si! Pasta in bianco, petto di pollo, robiola e latte i suoi must, tutte cose bianche! Ho letto libri, sfogliato riviste, divorato blog di mamme che davano la ricetta perfetta, ma niente. Così, mi sono buttata a capofitto nello studio degli alimenti, per poter scegliere autonomamente cosa dare e cosa no. Si è aperto un mondo e molte anche delle mie abitudini alimentari sono cambiate. Ho capito anche che il mio atteggiamento, le mie abitudini, l’esempio che diamo con le nostre azioni influenzano il modo in cui mia figlia vede gli alimenti ed ho imparato a capire quanto l’alimentazione sia anche psicologia. Con Sofia, ho continuato a tentare, tentare e soprattutto a sperimentare. Spesso mi è sembrato di fallire, ma solo ora capisco che per i bimbi l’educazione alimentare è una scala con molti pioli e noi dobbiamo solo rispettarla.

Spesso non ci rendiamo conto di quanto il cibo influenzi il nostro stato d’animo e le nostre serate a casa. Spesso la cena, che dovrebbe essere luogo di ritrovo per tutta la famiglia, diventa un campo di battaglia. Tante volte mi sono trovata ad essere frustrata perché Sofia non mangiava qualcosa che io avevo pensato, comprato e cucinato per lei dopo essere tornata da lavoro, e così la serata era rovinata.

Nel blog si cerca di capire come insegnare ad amare il cibo ai nostri figli e avere delle sarete in famiglia che non siano un campo di battaglia.

Vi aspetto sul mio blog ioquestononlomangio su intagram, pinterest e fb

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