ESAMI: ANSIA DA PRESTAZIONE ? 3 CONSIGLI UTILI PER RIDURLA

Articolo a cura della Dott.ssa Maria Cento

In questi giorni, complice lo svolgimento delle prove di maturità, molti mi hanno contattata chiedendomi come fare affinchè l’ansia non incida sul proprio rendimento durante l’esame e, soprattutto, come poter agire per ridurla.

Come dar loro torto? D’altronde, chi non ha ancora un leggero sussulto allo stomaco ripensando al proprio esame di maturità?

Io decisamente si.

Ci sono situazioni però in cui il sussulto è un vero e proprio terremoto e l’ansia si trasforma in un vero e proprio disagio e fattore di inibizione.

Semprerebbe che l’unico ruolo dell’ansia sia quello di farci stare male, in relatà l’ansia non è affatto nostra nemica anzi, essa è un eccellente “sistema di allarme” e contribuisce, attraverso stati fisici ed emotivi, a far sì che tutto il nostro organismo si prepari all’azione e reagisca nel modo più funzionale possibile allo stimolo che ha fatto scattare l’allerta.

Può succedere però che in alcune persone tale sistema sia molto più sensibile e scatti con maggiore facilità e frequenza o, addirittura, che rimanga sempre attivo. In questi casi l’ansia da potenziale motore reattivo si trasforma in un elemento negativo determinando stati di malessere con manifestazioni sintomatiche che, a volte, sono molto invalidanti per la persona che le sperimenta. I sintomi fisici che possono manifestarsi sono: palpitazioni,  dispnea, nausea, aumento o calo dell’appetito, mal di testa; mentre i sintomi psicologici/emotivi sono: nervosismo, pensieri negativi su di sè, angoscia, sensazione di non farcela, percezione di blocco, intesa come incapacità di agire.

L’ansia può manifestarsi in situazioni molto diverse fra loro e in base al contesto i cui essa si manifesta possiamo parlare di ansia scolastica, lavorativa, relazionale.

Quando l’ansia si manifesta in un contesto in cui è richiesta una performancesi parla di ansia da prestazione.

In particolare l’ansia da prestazione correlata agli esami (così come quella lavorativa) è caratterizzata da una intensa pauradi non essere all’altezzadel compito affidato o dell’obiettivo che ci si è prefissati, o che i  risultati non corrispondano alle aspettative degli altri significativi  (i genitori, l’insegnante,  il proprio capo….)e, conseguentemente, di deluderli.

Questa situazione di estrema tensione e angoscia fisica e mentale determina un circolo vizioso in cui la paura di fallire, la paura dell’insuccesso e i giudizi negativi su se stessi e sul proprio valore contaminano ogni azione e pensiero, rendendo la persona inefficace, confermando le sue paure ( profezia che si autoadempie) e determinando un brusco calo dell’autotima.

 

Cosa fare? 3 suggerimenti

  1. Accettala

Come dicevo l’ansia non è un fattore negativo, cercare di combatterla può essere controproducente. Inizia ad immaginarla come una tua amica, o un tuo amico, magari non quello più simpatico ma comunque utile. Quando senti “montare” l’ansia parlale (mentalmente) chiudi gli occhi e dalle il benvenuto, dille che la riconosci e che può sedersi al tuo fianco. È importqante che tu immagini proprio la scena, ancora più utile che tu possa inserire degli elementi che possano ridicolizzarla un po’ ( per intenderci la mia ansia ha i piedoni giganti);

  1. Riducila

ora che è lì seduta al tuo fianco, sarà ancora poco simpatica ma sicuramente meno spaventosa. Ora è il momento di ridurla. Puoi usare il respiro ( sempre un nostro grande alleato): fai dei lunghi respiri profondi che possano far tornare in equilibrio il tuo corpo ( placando i sintomi fisici) e la tua mente ( “zittendo” i pensieri negativi). Può esserti utile mentre respiri pensare a un luogo, una persona, un’esperienza che è stata particolarmente significativa e benefica per te. Fai questo esercizio ogni volta, e tutte le volte, che senti riattivarsi eccessivamente lo stato di tensione correlato all’ansia; sono sicura che  impiegherai sempre meno tempo per ottenere dei benefici, l’importante è che tu sia costante;

  1. Usala.

Ora che hai imparato a domarla puoi forse anche dosarla e mantenerla a un livello che non inibisca il tuo rendimento. In questa fase è molto importante anche sostituire i pensieri negativi ( non ce la farò, non valgo niente, sono stupido, farò una pessima figura) con pensieri positivi, realistici,  riguardo se stessi. Anche questo è un vero e proprio allenamento ma serve a “ripulire” la nosrta mente e il nostro linguaggio interiore dalle cognizioni negative che abbiamo su noi stessi.

Quindi:

“non ce la farò” diventerà “posso sicuramente farcela impegnandomi”

“non valgo niente” si trasfomerà in ” io valgo molto”

“farò una pessima figura” potrebbe diventare ” farò sicuramente la igliore figura/impressione possibile”.

Questo è un allenamento che io propongo moltissimo ai miei pazienti perchè troppo spesso ci dimentichiamo di usare parole gentili nei nostri riguardi mentre siamo abilissimi a pensare negativamente a noi stessi.

E’ sempre bene sottolineare che quando l’ansia diventa invalidante è necessario rivolgersi a un professionista ( psicologo o psicoterapeuta).

E tu, come affronti e gestisci la tua ansia? Quali pensieri negativi su di te vorresti sostituire e con quali positivi?

Lascia un commento o scrivimi.

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Dott.ssa MARIA CENTO, Psicologa, Ipnosi Clinica Neo-ericksoniana. Terapeuta EMDR

Sono Maria Centoe mi occupo di supporto psicologico in diversi ambiti e per diversi tipi di “sofferenza” psicologica ed emotiva.

Nel mio lavoro integro l’Ipnosi Neo-ericksoniana e l’ EMDR, entrambi questi approcci sono incredibilmente efficaci restituendo, in un tempo accettabile, un buon stato di benessere e un livello di funzionamento ottimale nella vita della persona.

Ho scelto di fare questo lavoro a 16 anni, complici le riviste di psicologia lasciate in casa da mia madre, che però nella vita ha svolto un altro lavoro. Ci sono state tante salite e tante curve nel mio percorso che talvolta hanno rallentato il mio cammino ma che sono felice di aver vissuto perché hanno contribuito ad accentuare alcune qualità che ritengo importanti ( anche se non sufficienti per ovvi motivi) per il mio lavoro: accoglienza, ascolto e sostegno.

Penso che il lavoro di uno psicologo sia quello di essere una vera e propria “torcia”, che guida  e  permette di illuminare l’accesso alle risorse che possediamo naturalmente ma alle quali talvolta le sofferenze, le difficoltà della vita o l’incosapevolezza ci precludono l’accesso.

Eppure, è anche attraverso queste difficoltà che possiamo riscoprire quanti strumenti sono a nostra disposizione e contemporaneamente ri-significare e inscrivere ecologicamente nella nostra vita anche gli eventi più difficili e che provocano più sofferenza.

Durante tutti i miei studi ho lavorato come insegnante di sostegno nelle scuole primarie: ho imparato tantissimo dai bambini, soprattutto l’arte della pazienza… il saper aspettare che i risultati giungano: così come il giardiniere esperto attende che i fiori sboccino in primavera. La stessa pazienza che dono ai miei pazienti e che condivido con loro affinché possano essere più clementi con se stessi.

Cosa faccio esattamente e per cosa puoi chiedere il mio supporto

  • Psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana;
  • Terapia con EMDR, efficace per i grandi e piccoli traumi;
  • Sostegno ecounseling psicologicorivolto ad adulti, bambini e adolescenti;
  • trattamento di disturbi d’ansia, alimentari, dipendenze. Depressione.
  • Percorsi di crescita personale e di orientamento personale attraverso ipnosi.
  • Trattamento e potenziamento nelle difficoltà di apprendimento scolastico;
  • Tecniche di rilassamento in situazioni di stress lavorativo e/o personale
  • Training di potenziamento per le difficoltà di apprendimento, ansiascolastica, demotivazione
  • apprendimento di efficaci metodi di studio;
  • training di preparazione al parto mediante ipnosi
  • EMDR in gravidanza
  • Trattamento di dipendenze alimentari e disassuefazione dal fumo di sigaretta con EMDR o ipnosi
  • Supporto ai genitori di figli adolescenti

Ricevo su appuntamento: c/o psicologi del Benessere – via Camillo Hajech 10 – Milano – telefono: 333 72 74 839

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