La paura di essere felici

Articolo a cura della Dott.ssa Maria Cento

 

“Fa paura la felicità…Questa è la mia cherofobia”

Come dice la giovane Martina Attili la felicità talvolta spaventa. E’ dissonante come concetto,  eppure la felicità, quella che i più sembrano rincorrere per tutta la vita, nutrendosene avidamente quando la sfiorano, per molti è un problema da evitare.

Certamente è più comprensibile che le persone temano le emozioni negative, ma la realtà è che sempre più persone, sempre più giovani, sembrano invece avere la difficoltà opposta: faticano a tollerare le emozioni positive o addirittura le evitano. Hanno paura di essere felici.

Cosa vuol dire aver paura della felicità? Perché alcune persone temono di essere felici?

Molto spesso alla base della paura di essere felici ci sono interpretazioni cognitive e credenze distorte. 

Ad esempio, la persona può credere che lasciandosi andare a un’emozione positiva poi accadrà qualcosa di infausto; questo pensiero crea un evitamento di tutte le situazioni e/o emozioni positive e un irrigidimento focalizzato su pensieri prettamente negativi, che in genere si presentano come veri e propri rimuginii e/o ruminazioni: cioè pensieri ciclici, ripetitivi e negativi su di sé o su avvenimenti passati.

Ti capita mai dopo che qualcosa di bello ti è accaduto di pensare preoccupata : “ chissà che succederà adesso”. Per chi teme la felicità questa domanda è così lacerante che alla fine cerca di evitare tutte le situazioni che possono farla sorgere.

Per altri l’evitamento delle emozioni positive può essere dovuto alla paura di perdere il controllo o al senso di colpa: posso io essere felice se la mia mamma o il mio papà, ritengo, non lo siano stati? Mi merito questa felicità?

Le origini…

Alcuni studi ritengono che alla base di questo schema cognitivo possono esserci vissuti traumatici relazionali. 

Secondo uno studio del 2016 (Mikulincer & Shaver, 2016 ) le persone che evitano la felicità sono caratterizzate infatti da uno stile d’attaccamento insicuro e presentano quello che viene definito un locus of control esterno, cioè la tendenza ad attribuire a fattori esterni i propri stati interni (felicità/infelicità) e quanto accade loro. Tutti questi paroloni significano che le persone cherofobiche ritengono di avere scarso controllo sugli avvenimenti e sulle loro emozioni a un livello tale che rifuggire situazioni ed emozioni emotivamente forti sembra loro la miglior soluzione possibile. 

Al centro di questa paura c’è quindi un nucleo eterogeneo, dove più fattori interagiscono: ansia, bassa autostima, sensi di colpa… e determinano un circolo vizioso che svolge un ruolo importante nel generare e  mantenere il malessere psicologico.

La soluzione…. 

Poiché alla base di questo timore vi è una errata e ansiosa interpretazione della realtà è necessario imparare ad osservare la propria vita da un punto di vista nuovo, differente,  fuori dalla rete che sostiene questa paura. Il mio consiglio è sempre quello di rivolgersi a un professionista.

Farlo da soli può essere difficile e frustrante a causa delle caratteristiche intrinseche di questa paura che si traduce molto spesso in comportamenti, per dirlo in “psicologese”, ”egosintonici”… ossia non fastidiosi per chi li mette in atto.  

Vi saluto con una citazione

– Secondo me tu hai paura di essere felice, Charlie Brown. Non pensi che la felicità ti farebbe bene?
– Non lo so. Quali sono gli effetti collaterali?
(Charlie Brown, Charles M. Schultz) 

 

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Dott.ssa MARIA CENTO, Psicologa, Ipnosi Clinica Neo-ericksoniana. Terapeuta EMDR

Sono Maria Centoe mi occupo di supporto psicologico in diversi ambiti e per diversi tipi di “sofferenza” psicologica ed emotiva.

Nel mio lavoro integro l’Ipnosi Neo-ericksoniana e l’ EMDR, entrambi questi approcci sono incredibilmente efficaci restituendo, in un tempo accettabile, un buon stato di benessere e un livello di funzionamento ottimale nella vita della persona.

Ho scelto di fare questo lavoro a 16 anni, complici le riviste di psicologia lasciate in casa da mia madre, che però nella vita ha svolto un altro lavoro. Ci sono state tante salite e tante curve nel mio percorso che talvolta hanno rallentato il mio cammino ma che sono felice di aver vissuto perché hanno contribuito ad accentuare alcune qualità che ritengo importanti ( anche se non sufficienti per ovvi motivi) per il mio lavoro: accoglienza, ascolto e sostegno.

Penso che il lavoro di uno psicologo sia quello di essere una vera e propria “torcia”, che guida  e  permette di illuminare l’accesso alle risorse che possediamo naturalmente ma alle quali talvolta le sofferenze, le difficoltà della vita o l’incosapevolezza ci precludono l’accesso.

Eppure, è anche attraverso queste difficoltà che possiamo riscoprire quanti strumenti sono a nostra disposizione e contemporaneamente ri-significare e inscrivere ecologicamente nella nostra vita anche gli eventi più difficili e che provocano più sofferenza.

Durante tutti i miei studi ho lavorato come insegnante di sostegno nelle scuole primarie: ho imparato tantissimo dai bambini, soprattutto l’arte della pazienza… il saper aspettare che i risultati giungano: così come il giardiniere esperto attende che i fiori sboccino in primavera. La stessa pazienza che dono ai miei pazienti e che condivido con loro affinché possano essere più clementi con se stessi.

Cosa faccio esattamente e per cosa puoi chiedere il mio supporto

  • Psicoterapia ipnotica neo-ericksoniana;
  • Terapia con EMDR, efficace per i grandi e piccoli traumi;
  • Sostegno ecounseling psicologicorivolto ad adulti, bambini e adolescenti;
  • trattamento di disturbi d’ansia, alimentari, dipendenze. Depressione.
  • Percorsi di crescita personale e di orientamento personale attraverso ipnosi.
  • Trattamento e potenziamento nelle difficoltà di apprendimento scolastico;
  • Tecniche di rilassamento in situazioni di stress lavorativo e/o personale
  • Training di potenziamento per le difficoltà di apprendimento, ansiascolastica, demotivazione
  • apprendimento di efficaci metodi di studio;
  • training di preparazione al parto mediante ipnosi
  • EMDR in gravidanza
  • Trattamento di dipendenze alimentari e disassuefazione dal fumo di sigaretta con EMDR o ipnosi
  • Supporto ai genitori di figli adolescenti

Ricevo su appuntamento: c/o psicologi del Benessere – via Camillo Hajech 10 – Milano – telefono: 333 72 74 839

e-mail: mariacento.psicologa@gmail.com

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