AIUTO SONO MAMMA! E Adesso che faccio?

Articolo a cura di Erica Zani

Oggi ti parlo di come sopravvivere ai primi giorni da mamma. Diventare mamma, stringere tuo figlio tra le braccia è emozione pura, ma è anche una delle esperienze più destabilizzanti nella vita di una donna.  Non c’è mamma che io abbia incontrato che non si sia trovata in difficoltà una volta rientrata a casa dall’ospedale.

Anzi, proprio in questi giorni sto lavorando accanto ad una donna che ha bisogno di riorganizzare la propria routine quotidiana in funzione del bambino appena nato. Siccome sta incontrando non poche difficoltà, si è così rivolta ad un percorso di supporto e coaching proprio per fissare nuovi obiettivi e nominare quelle emozioni, a volte negative, che talvolta prova in questo suo primo mese da mamma.

“Oddio come faccio a fare la doccia?” “Non riesco più a riposare!” “Ho l’ansia perenne” “Sono brutta e trasandata” “Se essere madre è così stressante io non so se ce la faccio”

Calma!

Fai un respiro profondo cara mamma…  Non ti nego che le difficoltà ci sono, ma ti voglio rassicurare. Ci sono anche alcune semplici strategie per riuscire a prendere una boccata d’aria senza avere la sensazione di morire soffocata.

L’arrivo di un figlio è un enorme cambiamento, un groviglio di emozioni contrastanti, e viverlo al meglio non è sempre facile.  Quindi ecco alcuni suggerimenti per sopravvivere ai primi giorni:

  • ACCETTA IL CAMBIAMENTO: è la prima cosa, accetta che inevitabilmente la vita cambia. Prima si accetta la nuova realtà, e meglio si vivrà il momento.
  • CONCEDITI TEMPO E NON STRAFARE: va bene l’adrenalina, le emozioni, ma non disperdere troppa energia. Accetta che fare tutto è impossibile! Non sei un robot. Il tuo corpo deve ritornare in forze, e tu devi riprendere il controllo di quel corpo inevitabilmente cambiato rispetto a quello che conoscevi prima della gravidanza. Devi concederti il tempo di abituarti e prendere familiarità con quella creaturina che per quanto ami, ha portato enormi cambiamenti nella tua quotidianità. Concediti il tempo. Il tempo è un’importante salvagente per tante cose, specie quando si parla di cambiamenti, sfruttalo. E nel frattempo non stressarti per cose non importanti. Se tenere lontani parenti e amici è proprio impossibile, allora accoglili in pigiama e con la casa in disordine. Le faccende domestiche possono aspettare e loro capiranno perfettamente il momento. Dopotutto ti vogliono bene, sapranno perdonarti sicuramente i piatti nel lavello e la pinza nei capelli. E se proprio vuoi la casa ordinata e il pavimento splendente, accetta gli aiuti esterni. Sono sicura che nonne e zie non vedranno l’ora di darti una mano nelle faccende domestiche o se vorrai nell’accudire il bambino.
  • TUTTI I NEONATI PIANGONO E IL TUO ISTINTO TI GUIDERA’: ecco, frasi tipo “mio figlio non piangeva mai” “dormivo tutta notte” “certo che non dorme, così lo agiti” “non tenerlo in braccio che poi si abitua” ecc… Purtroppo troverai sempre chi ne sa più di te, chi aveva i figli migliori del tuo e chi era più brava di te. Non è un limite tuo, ma il limite è quello di non sapersi mai fare i fatti propri. Tu quindi, cosa devi fare? Ignorali tutti! Non permettere che le altre persone si intromettano in quello che è un rapporto che si sta costruendo minuto dopo minuto gettandovi addosso ansia e senso di inadeguatezza. Prima cosa: tutti i neonati piangono. E tutti i neonati si svegliano la notte. E’ fisiologico. Quindi se ti dicono il contrario, non ci credere. Seconda cosa: segui sempre il tuo istinto. Forse non sarai una mamma esperta, imparerai sul campo e crescerai con il tuo bambino. Ma sei una mamma, e questo è quanto basta. Sei dotata di istinto, seguilo senza dubbi e sensi di colpa.
  • CONCEDITI PAUSE RIGENERANTI: hai tutto il diritto di staccare la spina. Non per questo devi sentirti una cattiva mamma. Se senti la necessità di una pausa, di un caffè con un’amica, di dormire un’oretta, di una doccia che superi i 3 minuti o di una passeggiata da sola, conceditela, non c’è nulla di male. Non badare a chi dice “io non mi staccavo mai da mio figlio, non avrei mai potuto”, in tal caso ti rimando a punto precedente relativo all’ignorare chi dovrebbe farsi i fatti propri. Ogni donna è un universo, ognuna ha le proprie necessità e bisogni. Vivere incollata a tua figlio non fa di te una mamma migliore. La mamma migliore è quella serena. E se per essere serena hai bisogno di concederti qualche piccolo spazio, ben venga. Ne trarrà giovamento anche il tuo bambino.
  • ESCI DI CASA CON IL TUO BAMBINO: uscite di casa! Non sei ammalata, sei neomamma. Il tuo bambino non è ammalato, è solo piccolo. Bastano pochi accorgimenti e potete benissimo uscire. Se fa freddo copri il bambino, se c’è il sole fai attenzione a ripararlo bene, e poi concedetevi una passeggiata, un caffè, le piccole commissioni.  Una boccata d’aria può solo fare bene a te e al tuo bambino.
  • LASCIA CHE IL PAPA’ ABBIA IL SUO RUOLO: il papà esiste! Così come è stato fondamentale alla creazione del bambino, altrettanto fondamentale è che assolva al suo ruolo di papà fin dal primo giorno. Accudire il piccolo è dovere di entrambi. Anzi. Proprio perché tu sei più stanca, delega alcuni compiti al papà. Non sei la sola a saper gestire la situazione. Come hai imparato tu a cambiare i pannolini e a scaldare il latte, può riuscirci anche lui.

Cosa importante è che ciò consentirà all’uomo di non sentirsi escluso da questa diade perfetta che è quella mamma- bambino.  Cura l’intimità con il tuo uomo. Sarà inevitabilmente un’intimità diversa, ma non va sottovalutata. Il sesso  è percepito diversamente dalla donna che è investita da cambiamenti ormonali, cambiamenti fisici e stress. Ma questa cosa va condivisa con il proprio compagno. L’intimità deve passare attraverso la comunicazione, il dialogo, la condivisione delle emozioni, dei bisogni, delle difficoltà. Ricordati, cara mamma, che non sei la sola ad attraversare il cambiamento e ad essere affaticata. Quello di genitore è un “lavoro nuovo” per entrambi. Accetta che come te, anche il tuo compagno possa vivere questa fase con difficoltà.  Non  lasciare del vuoto ma riempirlo di parole e abbracci. E non temere, piano piano anche il sesso tornerà più bello che mai.

  • E INFINE PREPARATE UN BUON PIANO: che sia un piano di allenamento per tornare in forma, magari da fare insieme al tuo bambino (ci sono molti corsi che è possibile fare con i bambini in fascia), un piano “salva cena” di porzioni preparate prima del parto e congelate in freezer per l’emergenza del ritorno a casa. Oppure un piano visite giornaliero. Organizza le visite in gruppetti. Ti aiuterà a non avere la casa piena di gente ad ogni ora e a ritagliarti spazi d’intimità e tranquillità durante la giornata. Pianifica. Pianificare, suddividere per obiettivi ti aiuterà a mantenere il controllo della situazione nuova e a non sentirti sopraffatta. In questo modo accettare il cambiamento sarà più facile.

In conclusione ti suggerisco di parlare tanto, tanto, tanto. Di condividere le tue emozioni. Anche quelle che ti sembrano più inadeguate, negative, quelle di cui un’po’ti vergogni. Se le provi è bene esternarle, chiamarle per nome, sgrovigliare la matassa e rimettere ordine. E’ un momento complesso questo, e complesse sono le tue emozioni. Liberati e parla di quello che senti, con il tuo compagno, ma anche con altre neomamme come te (che sono le uniche che davvero conoscono a fondo quello che provi). Il mio consiglio è di non ignorare mai ciò che senti, perché potresti covarlo dentro te e potrebbe trasformarsi in un vero e proprio malessere. Quindi viva le passeggiate al parco, i corsi di acquaticità e tutte quelle occasioni per condividere paure, ansie e dubbi inconfessabili!.

 

Spero di esserti stata utile. Continua a seguirmi sul mio sito ericazani.it

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A presto!

Erica

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